indirizzo: piazza Risorgimento – frazione Castrovalva

Ingresso : Attualmente chiusa.

Descrizione

Situata nella piazza del paese, un tempo esterna alle mura medievali, la parrocchiale fu edificata nella seconda metà del XVI secolo.

Esterno

La facciata ha un coronamento curvilineo doppiamente inflesso ascrivibile alla seconda metà del XVIII secolo; al centro il portale liscio architravato è coronato da un affresco con la Madonna col Bambino entro una cornice trapezoidale, dai fianchi concavi e profilo superiore convesso, sormontato da una modanatura. Nella parte alta del fronte un orologio, ai lati due specchiature di forma ellittica con figure di Santi su fondo azzurro. Sul retro dell’edificio sorge un piccolo campanile in pietra tufacea.

Interno

L’interno settecentesco è diviso in tre navate da grossi pilastri dipinti a finto marmo venato, che sostengono archi a tutto sesto. La navata centrale è coperta a crociera, mentre una breve volta a botte precede la cupola emisferica su pennacchi del presbiterio. Alle pareti laterali sono addossati altari in stucco; nella navata destra è presente una tela devozionale del Settecento, ridipinta nel 1924 da Alfredo Gentile, con l’Apparizione della Madonna dell’Incoronata di Foggia ad un allevatore locale. Il legame di Castrovalva con la Vergine venerata in Puglia è connesso con il fenomeno della transumanza che ogni anno, in inverno, portava i pastori a migrare con le loro greggi verso il meridione d’Italia. In sagrestia è conservata una statua policroma in legno, del XVII secolo, di San Michele Arcangelo, che proviene dalla vecchia chiesa di Sant’Angelo in Castro, sempre nel territorio del borgo: il Santo impugna nella mano destra la spada, con cui sconfigge il demonio riverso sotto i suoi piedi, e regge nella sinistra la bilancia con cui pesa le anime. Vi si trova inoltre un altare funerario in stucco colorato che simula il commesso marmoreo, del 1725, realizzato dal De Mancino, artista che lavorò poi ancora nella vicina chiesa di Santa Maria delle Grazie.